Parlano di me? Parlano di noi?

December 31, 2009 at 12:30 pm | Posted in life | Leave a comment
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Snow

December 23, 2009 at 2:36 am | Posted in life | Leave a comment

Com’e’ bella Milano ricoperta da un manto bianco.

Ora la temperatura si e’ alzata, e piove. E le gocce si mischiano alle lacrime e le immagini si confondono davanti ai mei occhi. I saluti sotto al mio portone, l’affetto gridato sotto la pioggia. Qualcosa di vecchio che ritorna, la strada che ho scelto. O forse la strada che mi ritrovo a percorrere, quella a cui non riesco a sottrarmi. Come una condanna…

Vorrei poter tornare ad essere candida come la neve, vorrei potermi avvolgere nel suo manto bianco, senza piu’ poter soffrire, senza piu’ dover ferire.

Crostata di riso

December 15, 2009 at 10:04 pm | Posted in pappa | Leave a comment

Ingredienti:

Pasta Frolla:

  • 300 gr di farina
  • 150 gr burro freddo di frigo a dadini
  • 1 uovo e un tuorlo
  • 80 gr zucchero (meta’ bianco, meta’ di canna)
  • 1 cucchiaino di lievito
  • scorza grattuggiata di 1/2 limone
  • 1 pizzico di sale

Crema di riso:

  • 150 gr di riso (io uso l’originario)
  • 1 litro di latte
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 1 stecca di vaniglia
  • 2 uova
  • Nutella o marmellata per il ripieno

Preparazione:

Portare a ebollizione il latte con la stecca di vaniglia e un pizzico di sale. Aggiungere il riso, zuccherare e far cuocere a fuoco bassissimo finche’ il riso avra’ assorbito tutto il latte, mescolando spesso (un’oretta circa).

Intanto impastare gli ingredienti della frolla, farne una palla e mettere a riposare in frigo per almeno mezz’ora.

Quando la crema di riso si sara’ un po’ raffreddata, aggiungere i tuorli e gli albumi montati a neve.

Stendere la frolla nella tortiera, bucherellarne il fondo e spalmarci tre/quattro cucchiai di nutella o di marmellata a piacere. Versare la crema di riso.
Infornare a 200 gradi per 30/35 minuti.

Nonna

December 5, 2009 at 12:53 pm | Posted in life | Leave a comment

Quando pensero’ a te, mi ricordero’ di noi due che prendevamo l’autobus per andare in centro Lecco.

Tu alla finestra che mi orlavi una gonna (a mano, perche’ gli orli a macchina sono brutti) e gli innumerevoli vestiti che mi hai cucito, e i tentativi di insegnarmi. Tentativi vani, perche’ so a malapena riattaccarmi i bottoni.

Il mio nome urlato a squarciagola quand’era ora di cena e io ero in strada a giocare.

Carne con i funghi e polenta, gli arrosti e le tue lamentele: “c’e’ sempre da preparare da mangiare”.

Le innumerevoli litigate e le ancor piu’ innumerevoli volte in cui ridevamo come due cretine per la minima sciocchezza.

Ricordero’ anche quel 2 Novembre al cimitero, arrampicata su una scala barcollante mentre sistemavo i fiori per i tuoi genitori e avrei tanto voluto lanciarteli in testa, quei fiori, perche’ continuavi a farmi cambiare la disposizione e aggiungere o togliere foglie e steli.

Ora penso che se mai verro’ a portarti dei fiori mi sembrera’ di sentire la tua voce che mi sgrida perche’ le margherite stanno meglio davati e le rose un po’ piu’ a destra…

Cold Cream, ovvero come dare nuovi significati al termine “unto”

December 2, 2009 at 1:46 pm | Posted in life | Leave a comment

Antefatto: da qualche mese il mio capo ha la pelle secca. Lo so, per la maggior parte delle persone non sarebbe un grande problema, ma sono stata mossa a pieta’ dal suo continuo lamentarsi di piedi screpolati e mani secche.

Quindi ho pensato di provare a preparargli una cremina che potesse almeno un po’ lenire la secchezza e la scelta e’ caduta ovviamente su una cold cream che mi pareva sufficientemente grassa per lo scopo.

Per onor di cronaca, la cold cream e’ una ricetta cosmetica antichissima, addirittura risalente ai tempi di Galeno. Ed e’ facilissima da fare, a parte un “piccolo” particolare: pulire e’ stato un incubo.

  • burro di karite’ 20
  • olio di vinaccioli 40
  • cera d’api 20
  • acqua distillata 20
  • tocoferile acetato 4
  • conservante (phenonip) 10 gcc
  • profumo (ho usato una fragranza al bamboo molto fresca)

Far sciogliere olio, burro e cera in una ciotola, io come sempre uso il microonde. Versare nella ciotola l’acqua molto calda e frullare. Fra raffreddare pian piano mescolando di tanto in tanto. Quando si sara’ intiepidita aggiungere conservanti, tocoferile e profumo.

Dopodiche’ ci si puo’ dedicare alla pulizia dell’attrezzatura e maledire la cera d’api e Galeno per aver generato un qualcosa di cosi’ untuoso e amorevolmente attaccato al mio povero minipimer…

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